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“Il Regno dei Cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo,
poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo” (Vangelo di Matteo 13,44). Che senso
ha trovare un tesoro nascosto e nasconderlo di nuovo, comprare il campo dove questo si trova e quindi diventare
poveri? Perché non prendersi subito il tesoro? Questo è il duplice interrogativo che mi suscitava tale versetto quando ero bambino.
Divenendo uomo incontrai il tesoro, Gesù; cominciai a vivere il campo, la comunità. Scoprii così che togliere
il tesoro dal campo significava togliere senso e valore e all’uno e all’altro. Tesoro e campo insieme danno la
pienezza e l’autenticità della gioia che il mondo non può dare ma che nemmeno può togliere perché Gesù e Comunità
sono il Regno dei Cieli visibile e vivibile fin da ora.
Provaci! Siamo qui per te!
Gesù dice “io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10), e “Date e vi sarà dato” (Lc 6,38), “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). Queste espressioni racchiudono in sé una promessa ed una strategia. La promessa: “vita abbondante” che significa “prosperità evangelica” ovvero “pace, gioia e beni materiali per compiere la volontà di Dio”. La strategia: “impara a dare” che significa “io sono qui per te” ovvero “ho perché do”. Sogna un cambio di mentalità: dalla cultura del sospetto alla cultura della fiducia, detto altrimenti: “dall’io al noi”. La mentalità si rinnova intervenendo sulle abitudini, sullo stile di vita, sull’habitus. È l’esperienza d’Amore e d’Amicizia che motiva a rivedere il modo di vivere per orientarlo al bene comune. Così la qualità della vita migliora. Gesù quindi ne è principio e fine: alfa e omega.